19 February 2026 5 min di lettura

Trovare lavoro nel 2026: cosa cercano davvero le aziende nei candidati

Recruiting 2026

Il mercato del lavoro italiano nel 2026 è cambiato in profondità e le aziende, pur continuando ad assumere a ritmi sostenuti, cercano profili sempre più specifici e spesso faticano a trovarli. Secondo le stime di Unioncamere, il fabbisogno occupazionale del quinquennio 2025–2029 si attesta tra i 3,3 e i 3,7 milioni di lavoratori, un numero che racconta bene quanto il mercato sia attivo. Eppure chi cerca lavoro sa che trovare la posizione giusta non è mai semplice come sembra. Capire cosa guarda davvero un selezionatore è il primo passo concreto per posizionarsi nel modo giusto.


Il mismatch che blocca le assunzioni


In Italia esiste un paradosso strutturale che vale la pena comprendere prima di parlare di competenze: le aziende fanno fatica a trovare personale adeguato mentre, allo stesso tempo, molti candidati faticano a trovare lavoro. Il problema non è la quantità di persone disponibili sul mercato, ma la qualità dell'incontro tra domanda e offerta.


Le imprese dichiarano apertamente una carenza di candidati con competenze aggiornate, sia sul versante tecnico che su quello relazionale, e questo significa che chi si presenta con il profilo giusto ha oggi un vantaggio competitivo reale rispetto alla maggioranza.


Le competenze tecniche che fanno la differenza


Le competenze digitali di base sono ormai un prerequisito trasversale e non un plus opzionale: saper usare strumenti di produttività, gestire dati in modo elementare e orientarsi in ambienti digitali sono requisiti che le aziende danno quasi per scontati in qualsiasi ruolo, dalla ristorazione all'industria manifatturiera.

Nei settori più tecnici come la manifattura, l'industria e la logistica, la richiesta si concentra su figure meccatroniche, di automazione e controllo qualità, con tempi di selezione sempre più lunghi e retribuzioni in crescita proprio per la difficoltà di reperimento.


Nel settore commerciale e dei servizi, invece, è esplosa la domanda di profili capaci di combinare competenze di vendita con l'uso di strumenti digitali e CRM, una combinazione che fino a pochi anni fa era appannaggio di ruoli molto specifici e che oggi è richiesta in modo trasversale.


Nei settori in cui HrJobSi opera con maggiore intensità, ovvero ristorazione, hotellerie, GDO e retail, le figure più ricercate restano quelle operative qualificate come chef, responsabili di sala e addetti alla GDO con esperienza gestionale, ma cresce in modo costante anche la richiesta di personale con competenze nella gestione della customer experience e dei canali di vendita digitali.


Le soft skill che pesano quanto il curriculum


Accanto alle competenze tecniche, i selezionatori valutano con crescente attenzione un secondo livello di caratteristiche che spesso risultano decisive nell'ultima fase di selezione, quella in cui due candidati con esperienze simili vengono messi a confronto.


La capacità di adattamento è in cima alla lista perché le aziende cercano persone che sappiano lavorare in contesti che cambiano rapidamente senza bloccarsi di fronte all'incertezza, e questo vale in egual misura per un cuoco che cambia ristorante e per un responsabile di reparto nella GDO. Strettamente collegata è la propensione all'apprendimento continuo: chi dimostra di aggiornarsi, di avere curiosità professionale e di non considerare mai conclusa la propria formazione viene preferito a parità di esperienza, perché trasmette l'idea di un profilo che crescerà nel tempo.


La comunicazione efficace, sia scritta che verbale, è un'altra competenza trasversale che pesa molto indipendentemente dal settore, e nei ruoli a contatto con il pubblico o in team eterogenei l'intelligenza emotiva e la capacità di collaborare diventano spesso i fattori che inclinano la bilancia nella scelta finale.


Cosa guardano concretamente i selezionatori


Al di là dei requisiti formali scritti nell'annuncio, chi lavora nella selezione del personale osserva alcuni elementi specifici che i candidati tendono a sottovalutare. Il curriculum deve essere chiaro, aggiornato e soprattutto pertinente alla posizione: non serve essere esaustivi su ogni esperienza passata, ma evidenziare con precisione ciò che è rilevante per il ruolo che si cerca, perché un curriculum generico non adattato all'offerta specifica viene percepito come segnale di scarso interesse.


La coerenza del percorso professionale non significa assenza di cambiamenti, visto che i selezionatori capiscono e rispettano le evoluzioni di carriera, ma significa che ogni passaggio deve poter essere spiegato in modo logico e credibile, senza lacune non giustificate o incongruenze tra ciò che si scrive e ciò che si racconta in colloquio.


La preparazione al colloquio, infine, fa ancora la differenza: conoscere l'azienda, capire il settore in cui opera e arrivare con domande pertinenti sono elementi che dimostrano motivazione reale e professionalità, mentre presentarsi senza essersi informati trasmette, anche involontariamente, indifferenza.


Flessibilità: un fattore spesso sottovalutato


Un elemento che molti candidati trascurano ma che incide concretamente sulle opportunità disponibili è la disponibilità alla mobilità geografica o alla flessibilità sugli orari. In alcuni settori, in particolare ristorazione e hotellerie, essere disponibili a lavorare su turni, nei weekend o in sedi diverse dalla propria città di residenza amplia significativamente il bacino di offerte accessibili e può fare la differenza tra una ricerca lunga e una rapida.


Il valore di affidarsi a un partner specializzato


Trovare lavoro oggi non significa semplicemente rispondere a un annuncio online, ma posizionarsi nel modo giusto, nel settore giusto, al momento giusto. Un'agenzia HR specializzata come HrJobSi può fare la differenza non solo perché ha accesso a posizioni aperte non sempre pubblicizzate, ma perché accompagna il candidato nella comprensione del mercato, nella presentazione ottimale del proprio profilo e nel matching con le realtà aziendali più adatte alle sue competenze e aspettative.


Se stai cercando una nuova opportunità professionale nei settori della ristorazione, dell'hotellerie, dell'industria o del commercio, puoi inviare la tua candidatura direttamente sul sito oppure contattarci per un colloquio orientativo gratuito, perché il primo passo costa zero e spesso fa tutta la differenza.

 

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